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Presentazione dell’iniziativa sulla donazione di organi

Il 22 marzo 2019, l’iniziativa popolare «Favorire la donazione di organi e salvare vite umane» della Jeune Chambre Internationale (JCI) Riviera sarà presentata alla Cancelleria federale. L’iniziativa richiede che ogni persona diventi donatore di organi a meno che non si sia espressa contro la donazione di organi quando era in vita. Questo sistema del consenso presunto garantisce sicurezza e chiarezza riguardo alla donazione di organi e intende aumentare il numero trapianti salvavita in Svizzera.

Per l’iniziativa sulla donazione di organi, gli iniziatori della JCI Riviera hanno raccolto oltre 145’000 firme. L’iniziativa ha come obiettivo una modifica costituzionale verso il modello del consenso presunto, secondo cui si parte dal presupposto che la persona deceduta sarebbe stata favorevole a una donazione di organi a meno che non si sia espressa in merito mentre era in vita o che i familiari siano a conoscenza che il defunto sarebbe stato contrario alla donazione di organi. «Il fatto che così tanti cittadini abbiano sottoscritto l’iniziativa dimostra che il tema debba essere sottoposto alla votazione popolare», afferma Julien Cattin, presidente del comitato promotore dell’iniziativa. Con l’autenticazione di un totale di 113’000 firme, l’iniziativa sarà presentata definitivamente il 22 marzo 2019. Nata nel 2017 come progetto umanitario per stimolare una discussione tra la gente sulla donazione di organi, l’iniziativa è ora sostenuta da diverse associazioni, organizzazioni e privati.

Garantire sicurezza e chiarezza

Quando emerge la questione della donazione di organi, solamente il 5 per cento dei casi ha già espresso una decisione e solo circa un terzo dei familiari conosce la volontà della persona deceduta. «Soddisfare questa volontà è l’obiettivo centrale del personale sanitario. Le persone che non desiderano donare i propri organi possono farlo registrare in modo vincolante dal punto di vista legislativo in un registro. Questo crea sicurezza e chiarezza riguardo alla donazione di organi», sottolinea PD dr. med. Franz Immer, direttore di Swisstransplant, la Fondazione nazionale svizzera per il dono e il trapianto di organi. Dall’autunno scorso, Swisstransplant punta sul Registro nazionale di donazione di organi, che gode di grande popolarità. Su www.registro-donazione-organi.ch è possibile salvare in modo vincolante la propria decisione a favore o contro la donazione di organi.

Garantire la libertà decisionale

L’iniziativa vuole fare in modo che ognuno rifletta sulla questione della donazione di organi e possa esprimersi se non intende donare gli organi. Una minoranza della popolazione (i non donatori) verrebbe tutelata, in quanto ogni persona può esprimere in modo vincolante la propria decisione contraria. I familiari vengono inoltre sollevati dalla responsabilità di dover decidere, in quanto non devono più prendere la decisione per conto della persona deceduta. «Siamo convinti che il consenso presunto possa ridurre la lista d’attesa per un organo senza mettere in pericolo la libertà di decisione di ogni singolo individuo», racconta Julien Cattin.

Promuovere la solidarietà e la qualità della vita

Prima della presentazione delle firme gli iniziatori sono grati ed entusiasti del successo riscosso. «Centinaia di membri e numerosi volontari hanno contribuito al successo di questo progetto», aggiunge Julien Cattin, «la solidarietà è una parola chiave importante.» Secondo un sondaggio rappresentativo condotto da DemoSCOPE nel 2015, questa solidarietà si riflette anche nella popolazione svizzera: oltre l’80 per cento è favorevole alla donazione di organi. Manca solo la volontà documentata. «Sostenendo l’iniziativa di donazione di organi, promuoviamo la qualità della vita in Svizzera», afferma Cattin.

I media sono caldamente invitati a partecipare alla presentazione delle firme nel Palazzo federale il 22 marzo 2019 alle ore 14.00.


JCI Riviera

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